Situazione dell’ospedale :
L’ospedale Notre Dame de la Paix è un istituto privato senza finalità di lucro appartenante alla Congegrazione delle Suore Antonine. E’ riconoscuito dallo Stato libanese a seconde del decreto 476/1 del 29/07/1998 ed è retto dalle leggi e regolamenti vigenti in Libano, cosi come da propri statuti.
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L’ospedale provvede al proprio incarico nella prospettiva evangelica e in conformità con il carisma e alle Costituzioni della Congragazione delle Suore Antoniane. La missione è di curare la persona umana, ogni persona umana e tutta la persona umana. I valori cristiani seguenti sono i riferimenti e norme di etica e di atteggiamento : senso della famiglia, rispetto della vita, dignità e libertà dell’essere umano, assistenza agli sprovvisti e ai bisognosi.
Cronistoria :
L’ospedale Notre Dame de la Paix è stato costruitonel bel mezzo della guerra del Libano, nella zona di Kobayat a Akkar, per rispondere a un vero bisogno di avere a disposizione un istituto ospedaliero di alto livello in una regione rurale povera allontanata da ogni istituto di cura, per una popolazione stimata a 150 000 persone. serve la regione di Kobayat, Andkit, Chadra, Akroum, Fneidek, Michmich, Mashta Hassan, Akkat Atica, Bireh, Wadi Khaled e villaggi vicini che si trovano a 150 km da Beirut. E’ a servizio di questi villaggi, cristiani e musulmani senza riserve.
E’ nato dalla sforzo congiunto dei medici, degli abitanti della regione e della Congegrazione delle Suore Antoniane.
E’ organizzato in diversi dipartimenti amministrativi, di cure mediche, indagini mediche, reparti di cure infermieristiche.
La situazione finanziaria di questo ospedale è molto aleatoria per parecchie ragioni :
1. L’importante crisi economica che infieria attualmente in Libano colpisce i più poveri di cui la clientelà dell’ospedale.
2. Il contrasto tra un personale stipendiato permanente e la frequentazione stagionale dell’ospedale, perché gran parte della popolazione torna nella regione solo d’estate.
Struttura dell’ospedale :
L’ospedale è un istituto di 10 anni, di 150 letti, un parco di materiali e attrezzature medici modernissimi. Viene strutturato attorno a tre parti : amministrazione, team medico e cure infermieristiche.
Sappiamo oggi che il Nord della zona rappresenta il 25,82% del tasso di natalità in Libano (Lo studio Prenatale Nazionale Libanese 1999-2000 UNICEF).
A Akkar mancava un reparto natalità di qualità. A questo livello, questo ospedale gode di un reparto specializzato fortemente apprezzato dall’ambiente locale.
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Il reparto di terapia intensiva e di neonatalogia possede assi professionali provenienti dal team di medici, di inquadramento e di cure. Queste risorse conferiscono alle loro prestazioni una portata umanitaria fortemente apprezzata. Fa la differenza con prestazioni simili offerte a istituti di cure della regione del Nord Libano. La conseguenza è che il reaprto maternità assicura da solo spesso oltre la metà della prestazione dell’ospedale (occupazione di letti).
Questo fa anche che il reparto di rianimazione e di neonatalogia è riconosciuto di pubblica utilità vista la mancanza di reparto specializzato nella zona. Accoglie bambini provenienti da tutto il Nord Libano. Questo reparto accoglie oggi bambini sotto i 10 anni, malgrado la discreta attrezzatura rapporto a veri bisogni.
Gestione del reparto e costrizioni attuali :
Incidenza dell’incremento del tasso di occupazione :
L’incremento del tasso di occupazione risulta da un sovvracarico e un’insufficenza di letti disponibili (siamo obbligati a sistemare l’eccedente di malatti in letti inappropriati con rischi per la loro vita e in camere di altri reparti).
Incidenza sul materiale presente :
D’altro canto, il materiale esistente è molto usato. E’ dovuto all’elevata carica di lavoro. In alcuni casi il materiale non è adatto (alcuni monitor non sono adatti ai neonati). Occore notare che il reparto possiede un parco limitato di materiale e attrezzature necessari ed indispensabili per i casi specifici e frequenti (terminale di controllo centrale e monitor, monitor di controllo, respiratore HFO, pompa a siringa, perfusore, incubatrice di rianimazione, un oscillatore, sistemi da fototerapia...).
Tutta la struttura di architettura ha bisogno di essere rinnovata e il reparto si espenderà per occupare due camere supplementari che attualmente esistono nel reparto pediatrico.
Il reparto sarà diviso in quattro parti :
1. All’ingresso, l’atrio da l’accesso alla stazione infermieristica. E’ li che si possono presentare i genitori che vogliono vedere il proprio figlio attraverso una vetrata; è anche li che si fa il primo lavaggio asettico delle mani prima di andare presso i neonati.
2. Il reparto di terapia intensiva neonatale composta di 4 posti letto di rianimazione, ognuno formato di : incubatrice di rianimazione, respiratore, monitor, perfusore, due pompe a siringhe, due fonti di O2, due fonti di vuoto, una fonte di aria compressa. In questa sala dovrà esserci anche un lavabo, un armadio grande per le attrezzature e materiali.
3. La neonatalogia e post rianimazione è composto di 4 posti. Ogni posto è formato di : incubatrice, monitor, perfusore, pompa a siringa, una fonte di O2, una fonte di vuoto, un lavabo e un armadio grande per le attrezzature e i materiali.
4. L’unità di terapia intensiva infantile è formata di un solo posto rianimazione : letto, respiratore, monitor, perfusore, pompa a siringa, fonte ossigeno, fonti vuoto, fonte di aria compressa. In questa sala dovrà anche essere presente un lavabo e un armadio grande per le attrezzature e i materiali.
5. Beninteso, il reparto sarà dotato di un’attrezzatura di controllo informatizzata collegata ai monitor, nonche una sala per il team di cure infermieristiche.
Pubblicazione : Settembre 2008